GARIELE QUIRICI
 
 

Quella di Perceptual Defence è una musica che può essere definita Deep Ambient Trance Inducing Music, Musica profonda Sperimentale e Space Cosmic Music.
Perceptual Defence utilizza strumenti elettronici analogici e digitali e strumenti tradizionali quali flauti, chitarre, percussioni, strumenti etnici e voci processate.

Vi è nelle anime una simpatia coi suoni e l'orecchio è gratificato da arie commoventi o marziali, vivaci o gravi. Qualche corda, all'unisono con ciò che sentiamo, viene toccata in noi e il cuore risponde.
Questa frase credo esplichi bene quello che ritengo sia la musica.
Considero la musica emozione, espressione di sentimenti difficilmente esprimibili.
Grazie a varie esperienze avute negli anni e a studi specifici sono giunto alla conclusione che comporre musica significhi cercare di esprimere in suoni, immagini ed emozioni.
Il suono è l'unico mezzo in grado di scavalcare le più intrapassabili difese personali ed è per questo che ho centrato la mia attenzione nell'utilizzare la musica come strumento terapeutico.
Ogni suono può provocare emozione e le mie composizioni partono da questo assunto.
Questo modo di comporre musica ho cercato di utilizzarlo anche nelle varie colonne sonore per gli spettacoli di danza Butoh di Alessandro Pintus e per il suo gruppo di lavoro.

Sin dall'inizio della nostra collaborazione ho ritenuto che la creazione di uno spettacolo di danza Butoh non parte da una coreografia, da una sceneggiatura, ma da una o più immagini.
Questa immagine suscita un'emozione che cerco di esprimere in un suono. A volte capita che questo suono possa provocare a sua volta una nuova immagine in Alessandro, così da instaurare un susseguirsi di rimandi e interazioni tra musica e corpo.

Non si tratta quindi di comporre una musica che faccia da accompagnamento o da sottofondo ad uno spettacolo già stabilito e pronto, bensì musica, danza e le altre forme d'arte originano ed evolvono assieme.

Il suono è generato dal movimento vibratorio di particelle ed oggetti e le vibrazioni, che producono il suono. La musica rappresenta un'energia che è presente, non solo, in tutta la natura, quindi non solo all'interno di noi stessi e del nostro mondo, ma anche nell'Universo.
La musica è silenzio e suono che danzano insieme nello spazio. Ciò significa allora che danza e musica siano indivisibili.

(Gabriele Quirici)
mail: perceptualdefence@virgilio.it



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