La danza Butoh è nata in Giappone alla fine degli anni ’50, iniziando a rendersi visibile in occidente dopo circa vent’anni.
Tatsumi Hijikata è considerato il fondatore e l’ideatore dell’Ankoku Butoh (danza delle tenebre), creò e sviluppò un preciso metodo che ha portato ad un risultato individuale, inimitabile. Dal suo lavoro in collaborazione con altri artisti si forma la prima generazione di danzatori Butoh, tra i quali Kazuo Ohno, che è riconosciuto come il massimo interprete.
Il Butoh prende vita dalla profonda esigenza di rigetto della cultura imposta e delle forme di danza esistenti in Giappone. Fino a quel momento le uniche espressioni di danza conosciute erano le danze tradizionali e quelle occidentali come il balletto classico e la danza moderna, le quali non erano più rappresentative dei profondi cambiamenti e delle necessità createsi nella società giapponese del dopo guerra. L’esigenza originaria del Butoh è quella di rompere le regole prestabilite e codificate in forme rigide, assieme al rifiuto di ogni tipo di definizione. Attraverso il Butoh il corpo riscopre la sua natura, si rivela con tutta la sua ingenua e assurda autenticità. Una ricerca personale totalizzante, che coinvolge la storia, le esperienze, le memorie dell’individuo. Un viaggio a ritroso verso l’origine di sé, dell’uomo, dell’universo

 

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